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Marketing27 ottobre 20267 min di lettura

Agenzia marketing o interno: quando conviene cosa

Agenzia marketing o interno: le differenze che contano davvero, i canoni rilevati nel mercato italiano e le tre condizioni per cui assumere conviene.

Agenzia marketing o interno non è una scelta fra due prezzi: è una scelta fra un costo fisso da saturare e un costo variabile da indirizzare. L'interno conviene quando il lavoro è continuo e specifico del tuo settore, l'esterno quando serve un mestiere che useresti poche ore al mese, o quando non sai ancora quale canale funziona.

Il modo più comune di sbagliare è mettere uno stipendio accanto a un canone e scegliere il numero più basso. Sono due numeri che non misurano la stessa cosa: uno compra tempo presente ogni giorno su poche competenze, l'altro compra poche ore al mese su molte competenze. La domanda che viene prima è quante ore di quale mestiere ti servono davvero.

Agenzia marketing o interno: le tre differenze che contano

La saturazione. Una persona dentro costa uguale che abbia da fare o no. Se il marketing della tua azienda sta in dieci ore a settimana, una persona a tempo pieno la paghi piena e la usi a metà, e la metà che resta finisce in attività che nessuno ha chiesto e nessuno legge.

L'ampiezza. Sito, campagne, contenuti, email e misurazione sono cinque mestieri diversi. Una persona sola non li copre tutti bene, e la parte che non sa fare non si ferma: si fa male e sembra fatta. Da fuori arrivano più mani, ma con meno contesto.

Il contesto. È il vantaggio vero dell'interno, e non ha niente a che vedere con il costo. Chi sta dentro sa come parla un cliente, cosa chiede al telefono, perché un preventivo si perde. Da fuori quel sapere si ricostruisce con le interviste e con le registrazioni delle chiamate, mai per intero.

Quanto costa farlo fare fuori?

Sul ricorrente il mercato italiano è leggibile, perché chi vende un abbonamento tende a scrivere la cifra. A ottobre 2026 abbiamo letto le pagine dei prezzi di 27 agenzie e consulenti digitali italiani, su un campione di 119 siti censiti: 17 listini dichiarano importi mensili, per 76 cifre in tutto. La mediana è 800 euro al mese, il primo quartile 360 e il terzo 2.063, e il grezzo è in agenzie-web-prezzi-2026-10.csv. Due limiti dichiarati: la misura legge solo gli importi scritti in testo, quindi non vede quelli dentro un'immagine, e non sa a quale servizio si riferisce ogni cifra.

Quella forchetta non è un listino, è la prova che sotto la stessa parola stanno lavori diversi: in basso c'è la manutenzione tecnica, in alto la gestione continuativa di contenuti e campagne. Il numero da confrontare con uno stipendio non è il canone, è il canone diviso per le ore che comprende, ed è il dato che quasi nessun preventivo scrive. Come si dividono le voci prima di decidere sta in come si divide un budget marketing di una PMI.

Voce Dentro Fuori
Costo Fisso, da saturare Variabile, da indirizzare
Competenze Poche e profonde Molte e a rotazione
Contesto dell'azienda Alto Da costruire
Tempo di avvio Settimane di ricerca Giorni
Rischio Assumere il profilo sbagliato Pagare ore che non vedi

Quando conviene assumere?

Servono tre condizioni insieme, non una.

Il volume è continuo. Se c'è da pubblicare, rispondere e misurare ogni giorno, una persona dentro costa meno di chi fattura a ore. Il caso più chiaro è la risposta ai contatti, che non si delega senza perdere tempo: quanto pesa quel passaggio è in il primo contatto che decide la vendita.

Il mestiere è uno. Un profilo che fa bene una cosa sola, con il resto comprato fuori, rende più di un responsabile marketing a cui si chiede di coprirne cinque.

Sai già cosa funziona. Assumere per scoprire quale canale rende è il modo più caro di provarci, perché il costo resta anche quando la risposta è no. Prima si misura, e con quale canale partire si decide come in Google Ads o SEO: dove mettere i soldi per primo.

La forma che regge più spesso in una PMI non è nessuna delle due pure: una persona dentro che possiede il contesto, decide le priorità e risponde ai contatti, e i mestieri a bassa frequenza comprati fuori. Vale anche per i profili social, dove le voci che muovono il prezzo stanno in quanto costa un social media manager.

Cosa deve restare tuo in ogni caso

Tre cose non si delegano mai, qualunque strada scegli, perché sono le uniche che non puoi riprendere indietro.

Gli account pubblicitari e di analisi devono essere intestati alla tua azienda, con il fornitore aggiunto come utente. Il tracciamento delle conversioni va impostato lì dentro, e come si fa è nella documentazione di Google Ads; lo stesso vale per la proprietà in Search Console, descritta nella documentazione di Google. Un rapporto che finisce senza passaggio di consegne, con gli account intestati a qualcun altro, azzera lo storico e con lo storico la possibilità di confrontare.

Poi il dominio e i contenuti, che sono il tuo archivio e non un servizio in affitto. E i numeri: quali guardare, e quali lasciar perdere, è il contenuto di metriche del sito web: quali contano davvero. Come lavoriamo su campagne e misurazione è descritto nella pagina del servizio campagne Google Ads.

Quando non conviene un'agenzia

Il primo caso è il budget tutto nel canone. Se la cifra disponibile finisce nella gestione e non resta niente per gli annunci o per il sito, stai pagando qualcuno che lavora senza carburante, e il risultato lo giudicherete entrambi male.

Il secondo è quando nessuno dentro risponde. Un fornitore che genera richieste in un'azienda che richiama dopo tre giorni produce un costo per cliente molto più alto di quello nel report, e il problema non è il fornitore. La stessa differenza fra contatti comprati e contatti costruiti è in lead generation B2B.

Il terzo è quando il lavoro è tutto operativo e quotidiano: rispondere ai messaggi, aggiornare prezzi, caricare prodotti. Lì l'esterno è solo più caro, perché stai comprando a ore un lavoro che non finisce mai.

Domande frequenti

Costa meno un'agenzia o una persona interna?

Dipende da quante ore servono. Nei listini italiani che dichiarano un canone mensile la mediana è 800 euro, con primo quartile 360 e terzo 2.063, su 17 fornitori e 76 cifre lette a ottobre 2026. Una persona dentro va confrontata con il costo pieno, cioè stipendio più contributi, strumenti e formazione, e conviene quando quelle ore sono tutte occupate. Sotto le dieci ore a settimana il confronto lo vince quasi sempre l'esterno.

Quante ore comprende un canone da agenzia?

Quasi mai è scritto, ed è la prima domanda da fare. Due preventivi con lo stesso canone possono contenere lavori che differiscono di diverse volte: chiedi quante ore, di quali figure e con quale frequenza, e fatti dire cosa succede alle ore non usate. Un canone senza ore dichiarate non è confrontabile con nessun altro, nemmeno con uno stipendio.

Si può partire da fuori e poi assumere?

È la sequenza che costa meno. Il primo anno serve a scoprire quale canale porta richieste e a che costo, cioè proprio l'informazione che rende possibile scrivere l'annuncio di lavoro giusto. Quando assumi, il fornitore resta su uno o due mestieri a bassa frequenza invece di tutto, e il passaggio di consegne è una lista di account e documenti, non una ricostruzione.

Cosa chiedere prima di firmare con un'agenzia?

Tre cose: a chi sono intestati gli account, chi è la persona che lavorerà sul progetto e cosa succede ai materiali alla fine del rapporto. La quarta è quale numero guarderete insieme ogni mese, deciso prima di partire. Se le risposte sono vaghe su questi quattro punti, il resto del preventivo conta poco.

In sintesi

Agenzia o reparto interno si decide contando le ore, non confrontando uno stipendio con un canone. L'interno vince quando il lavoro è continuo, il mestiere è uno e sai già quale canale funziona; l'esterno vince quando servono molte competenze per poche ore al mese, o quando devi ancora scoprire cosa rende. Nel mercato italiano i canoni mensili dichiarati hanno mediana 800 euro, ma coprono lavori diversissimi, quindi il numero che conta è quanto lavoro ci sta dentro. E in ogni caso account, dominio, contenuti e numeri restano tuoi: è la parte che non puoi ricomprare.

Redazione RedX

Denis Sandor

Denis Sandor

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