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Web28 settembre 20267 min di lettura

Core Web Vitals spiegati a chi non scrive codice

Tre misure con cui Google descrive l'esperienza di chi apre il tuo sito. Cosa dicono davvero, chi le rompe e da dove conviene cominciare.

I Core Web Vitals sono tre misure: LCP, quanto ci mette a comparire la cosa che stavi aspettando; INP, quanto passa fra il tocco e la risposta; CLS, quanto la pagina si sposta mentre leggi. Una pagina è considerata buona quando, per il 75 per cento delle visite, l'LCP sta entro 2,5 secondi, l'INP entro 200 millisecondi e il CLS entro 0,1. Si capiscono senza scrivere codice: sotto ognuna c'è una domanda che ti sei già fatto da utente.

Cosa sono LCP, INP e CLS?

Quanto ci mette a comparire la cosa che stavo aspettando? È l'LCP.

Quando tocco qualcosa, dopo quanto risponde? È l'INP.

La pagina resta ferma mentre leggo, o si sposta sotto il dito? È il CLS.

Le soglie oltre cui una pagina smette di essere buona le pubblica Google nella documentazione dei Web Vitals. Sono tre fastidi diversi, e si rompono per motivi diversi: non esiste un intervento solo che li sistema tutti.

Le tre misure e cosa guarda ciascuna

LCP: l'attesa prima di vedere qualcosa

Misura quando compare l'elemento più grande della prima schermata, di solito l'immagine di testa o il titolo. Non è il tempo di caricamento totale: nessuno aspetta che finisca tutto, la gente aspetta di vedere il pezzo per cui è arrivata.

Chi lo rompe: immagini pesanti servite alla dimensione dell'originale, caratteri presi da un altro dominio che tengono il testo invisibile finché non arrivano, un server lento.

INP: il ritardo fra il tocco e la risposta

Misura quanto passa da quando premi a quando vedi succedere qualcosa. Un menu che si apre mezzo secondo dopo il tocco sembra rotto, non lento: la persona preme di nuovo, e spesso il secondo tocco annulla il primo.

Chi lo rompe: troppi script insieme, e in gran parte non sono i tuoi. Chat, pixel, banner dei cookie, analisi aggiunte negli anni. Presi da soli pesano poco, insieme occupano il telefono mentre l'utente cerca di usarlo.

CLS: la pagina che si sposta mentre leggi

Stai per premere un pulsante e il pulsante scappa, perché sopra si è caricata un'immagine che si è presa il suo spazio in ritardo. Il CLS conta quante volte succede e quanto. Non è un dettaglio estetico: è il motivo per cui si chiude la pagina convinti di aver sbagliato qualcosa.

Chi lo rompe: immagini inserite senza riservare prima lo spazio, avvisi che si infilano in cima a pagina aperta, caratteri di ripiego che cambiano ingombro all'arrivo di quello vero.

Perché il punteggio di laboratorio non coincide con i dati reali?

Gli strumenti danno due cose: una simulazione fatta al momento in un centro dati, e i dati delle visite reali. Google guarda i secondi veri. Un punteggio pieno in laboratorio con i dati reali in rosso dice che i tuoi clienti non navigano come lo strumento, ma da telefoni di fascia media su rete mobile.

Quanto pesano i Core Web Vitals sul posizionamento?

Sono un segnale dichiarato nella documentazione di Google, ma non ribaltano un risultato: una pagina che risponde meglio alla domanda batte una più veloce che risponde peggio. Contano quando la distanza fra te e chi ti precede è corta, e per un motivo che con Google non c'entra: chi aspetta se ne va. Lo stesso lavoro che rende il tuo sito un asset e non un affitto.

Da dove si comincia?

In quest'ordine: il primo risolve la maggior parte dei casi.

  1. Le immagini. Formati moderni, dimensioni adatte a come vengono mostrate, spazio riservato prima che arrivino.
  2. Le terze parti. Fatti dare l'elenco di quello che è stato aggiunto negli anni e togli ciò che nessuno apre più.
  3. Il server. Se è lento a rispondere, sotto quella soglia non si scende.

Chiedi al fornitore che numeri aveva il sito prima e che numeri ha dopo: è una delle voci che allontanano due preventivi, come nel conto di quanto costa un sito. Tenere quei numeri nel tempo non è un intervento ma un lavoro ricorrente, e rientra in cosa comprende la manutenzione di un sito web.

Le prestazioni restano comunque una causa fra le altre: se le visite ci sono e le richieste no, le ragioni possibili sono poche, e stanno in perché un sito non converte. Accanto alla velocità c'è l'attrito: contrasto, tastiera, etichette dei campi. Chi è obbligato a sistemarli e chi ci guadagna comunque sta in accessibilità del sito web: obblighi e opportunità.

C'è un lettore in più da tenere presente: i crawler degli assistenti, che leggono l'HTML e basta. Cosa cambia per loro sta in come farsi citare da ChatGPT.

Com'è fatta una home italiana, misurata

Le cause dei numeri rossi non sono misteriose, e si vedono dal codice. A ottobre 2026 abbiamo letto la home di 164 siti italiani, 143 raggiungibili, fra agenzie digitali e attività locali.

Sulla home, valore mediano
Peso dell'HTML 172 KB
Tag script nella pagina 31
Domini terzi richiamati 8
Immagini nella pagina 23
Siti con almeno un'immagine senza dimensioni dichiarate 96 su 138 (70%)

Due numeri spiegano da soli le due misure più disastrate.

Trentuno script e otto domini terzi di mediana sono il motivo per cui l'INP peggiora: ogni script occupa il telefono mentre la persona cerca di toccare qualcosa, e ogni dominio in più è una connessione da aprire prima di cominciare. Nessuno di quegli strumenti, preso da solo, sembra pesante.

Sette siti su dieci hanno immagini senza width e height dichiarati, che è la causa più comune di spostamento del contenuto, cioè del CLS: senza quelle due informazioni il browser non sa quanto spazio riservare, e il pulsante scappa sotto il dito.

I dati grezzi sono in strumenti-siti-italia-2026-10.csv. Due limiti dichiarati: il peso dell'HTML non è il peso della pagina, perché immagini, caratteri e script esterni non sono compresi, quindi è un indizio di quanto codice il browser deve leggere prima di cominciare e non una misura di velocità; e guarda la home, non tutto il sito.

Quanto costa sistemarli, e quando non conviene

Le immagini e le terze parti sono un intervento di ore, non di settimane: comprimere e ridimensionare quello che c'è, togliere gli script che nessuno guarda più, riservare lo spazio prima che le immagini arrivino. È la parte che risolve la maggioranza dei casi, e su un sito normale sta in una giornata di lavoro.

Il server è un'altra cosa: se risponde lento, sotto quella soglia non si scende e la spesa diventa ricorrente, perché si cambia piano di hosting. Nei listini italiani che abbiamo rilevato, i canoni mensili dichiarati hanno mediana 800 euro e primo quartile 360, ma coprono pacchetti molto diversi fra manutenzione tecnica e gestione completa: la domanda da fare non è la cifra, è cosa comprende. Le tre domande che rendono confrontabili due preventivi stanno in quanto costa un sito web.

Quando non conviene toccarli: se il sito non riceve visite, perché una pagina veloce che nessuno apre resta una pagina che nessuno apre; e se i numeri di laboratorio sono rossi ma i dati di campo sono verdi, perché in quel caso stai ottimizzando per uno strumento e non per i tuoi clienti.

Domande frequenti

Cosa sono LCP, INP e CLS?

Tre misure con cui Google descrive l'esperienza di chi apre una pagina. LCP è quanto ci mette a comparire l'elemento più grande della prima schermata. INP è il ritardo fra il tocco e la risposta. CLS conta quante volte e quanto la pagina si sposta mentre leggi. Si rompono per motivi diversi: non esiste un intervento solo che li sistema tutti.

Perché il punteggio di laboratorio non coincide con i dati reali?

Gli strumenti danno due cose: una simulazione fatta al momento in un centro dati e i dati delle visite reali. Google guarda i secondi veri. Un punteggio pieno in laboratorio con i dati reali in rosso dice che i tuoi clienti non navigano come lo strumento, ma da telefoni di fascia media su rete mobile.

Quanto pesano i Core Web Vitals sul posizionamento?

Sono un segnale dichiarato da Google, ma non ribaltano un risultato: una pagina che risponde meglio alla domanda batte una più veloce che risponde peggio. Contano quando la distanza fra te e chi ti precede è corta, e per un motivo che con Google non c'entra: chi aspetta se ne va.

Da cosa conviene cominciare se i numeri sono rossi?

In quest'ordine, perché il primo risolve la maggior parte dei casi: le immagini, con formati moderni, dimensioni adatte a come vengono mostrate e spazio riservato prima che arrivino; le terze parti aggiunte negli anni, chat, pixel, banner e strumenti di analisi, togliendo quello che nessuno guarda più; e per ultimo il server, che è l'unica voce che diventa una spesa ricorrente.

In sintesi

Non sono una pagella da esibire, sono tre fastidi misurati: l'attesa, il ritardo e lo spostamento. Guarda i dati delle visite reali invece del punteggio di laboratorio, parti dalle immagini e da quello che è stato aggiunto al sito negli anni, lascia il resto a chi lo sa fare.

Denis Sandor

Denis Sandor

Fondatore di RedX

Aggiornato il 23 ottobre 2026

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