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Web28 agosto 20267 min di lettura

Sito vetrina o landing page: quale ti serve davvero

Due strumenti con obiettivi diversi. Come capire quale dei due risolve il tuo problema prima di far partire il progetto, invece di scoprirlo a lavoro finito.

Ti serve un sito vetrina se chi legge ti sta già valutando e deve poter capire tutto quello che fai. Ti serve una landing page se arriva da un annuncio e deve fare una cosa sola. Sono due strumenti diversi, e scambiarli costa tempo, soldi e di solito una riscrittura.

Qual è la differenza fra sito vetrina e landing page?

Cambia l'obiettivo, quindi cambia tutto il resto: quante pagine servono, quanti link ci metti, quanto testo scrivi e come misuri se ha funzionato.

Quando serve un sito vetrina?

Il sito vetrina è il posto dove chi ti cerca per nome ti trova, e dove chi ti ha conosciuto altrove va a controllare che tu sia una cosa seria.

Ha senso quando:

  • vendi un servizio che richiede fiducia, non un acquisto d'impulso
  • hai più di una cosa da offrire e vanno spiegate separatamente
  • ricevi richieste tramite passaparola e le persone ti cercano su Google per confermare
  • vuoi qualcosa che regga per anni, non per la durata di una campagna

Se invece il prodotto si compra direttamente, nessuno dei due strumenti basta e la domanda diventa un'altra: ecommerce o marketplace, dove conviene vendere.

Cosa deve fare, in concreto

Deve rendere ovvie tre cose nei primi secondi: cosa fai, per chi, e come si fa a parlarti. Tutto il resto viene dopo. Un sito vetrina che costringe a cercare il contatto sta lavorando contro di sé.

Il sito vetrina non convince nessuno da solo. Toglie i motivi per dire di no a chi ti stava già considerando.

Quando serve una landing page?

La landing page esiste per una campagna e per un pubblico preciso. Il traffico arriva da fuori, già filtrato, e la pagina ha un compito solo: farlo diventare un contatto.

Ha senso quando:

  • stai pagando per portare visite e vuoi sapere quanto ti costa un contatto
  • proponi una cosa sola, spiegabile in una scorsa
  • devi provare più versioni dello stesso messaggio e confrontarle
  • il pubblico è ristretto e il testo può parlare la sua lingua senza doverla spiegare

Cosa la rovina

Quasi sempre lo stesso errore: metterci il menu del sito. Se offri dieci strade alternative all'unica azione che ti interessa, le persone le prendono. Una landing page è fatta di una promessa, le ragioni per crederci e un modulo. Il resto è rumore. L'elenco completo sta in cosa deve avere una landing page efficace. Nel lavoro sulle campagne e Google Ads la costruiamo insieme al tracciamento delle conversioni, impostato prima di accendere la campagna: senza, non sai quanto ti costa un contatto.

Come si decide, senza girarci attorno?

Rispondi a queste due domande:

  1. Da dove arriva chi legge? Se arriva da un annuncio o da una mail, è una landing page. Se arriva da Google, da un biglietto da visita o dal passaparola, è il sito.
  2. Quante cose vuoi che faccia? Più di una significa sito. Una sola significa landing page.

Se le risposte si contraddicono, di solito servono entrambe: il sito come base stabile, e una landing page per ogni campagna, costruita sopra lo stesso impianto grafico.

Quando conviene partire dalla landing page?

C'è una situazione in cui conviene invertire l'ordine: quando quello che offri non è ancora stato validato. Prima di costruire sei pagine che spiegano un servizio che nessuno ha ancora comprato, una pagina sola che prova a venderlo costa molto meno e dice molto di più. Se funziona, il sito lo costruisci sapendo già cosa scriverci.

Lo stesso ragionamento vale quando si sceglie uno strumento gestionale: vedi software su misura o gestionale pronto. E qualunque delle due scegli, resta il lavoro che le fa trovare: perché la SEO sul proprio sito conta più di qualsiasi annuncio. Sul conto da fare prima di chiedere un preventivo, c'è un articolo a parte: quanto costa un sito web e cosa ne cambia il prezzo. Se i contatti li stai cercando fuori, invece, prima conviene leggere perché una lista comprata non chiude trattative. E se lo strumento c'è già ma i contatti non arrivano, prima di rifarlo vale la pena capire perché un sito non converte anche con le visite. Se invece la ragione per rifare tutto è il marchio e non lo strumento, il conto si imposta come in rebranding aziendale: quando serve e quando no.

Le due cose a confronto, voce per voce

Sito vetrina Landing page
Da dove arriva chi legge Ricerca, passaparola, biglietto da visita Un annuncio o una email
Quante azioni propone Più di una: capire, confrontare, contattare Una sola
Quante pagine Da cinque a quindici, con un menu Una, senza menu
Come si misura Richieste totali e ricerche che la trovano Costo per contatto utile
Quanto vive Anni, con aggiornamenti Finché dura la campagna
Tempi indicativi Da 2 a 4 settimane Da 2 a 4 settimane

La riga che decide è la prima: da dove arriva chi legge. Tutte le altre seguono da quella, ed è il motivo per cui mandare il traffico di un annuncio sulla home è lo spreco più comune: la persona arriva con una domanda sola e trova dieci strade, e nove non portano a te.

Una landing non si giudica senza misurare

C'è un presupposto che fa fallire più landing page delle scelte grafiche: che qualcuno stia contando. A ottobre 2026 abbiamo guardato la home di 164 siti italiani, 143 raggiungibili: il 75 per cento ha uno strumento di analisi installato, che scende al 59 fra le attività locali.

Una landing page esiste per essere giudicata su un numero, il costo per contatto utile. Senza quel numero resta una pagina che piace o non piace, e la discussione si sposta sul colore del pulsante. Il sito vetrina sopporta meglio l'assenza di misura, perché il suo lavoro è farsi trovare e raccontare; la landing no. I dati grezzi sono in strumenti-siti-italia-2026-10.csv. La misura riconosce i fornitori che conosce, quindi i numeri sono una soglia minima, e guarda la home e non tutto il sito.

Quanto costano, e perché il confronto inganna

Una landing page costa meno di un sito perché è una pagina, non perché è un lavoro più semplice: il tempo si sposta dalla costruzione alla scrittura, e la parte che conta, cioè l'offerta e il testo, richiede le stesse ore in entrambi i casi.

Nei listini italiani che pubblicano cifre, la metà degli importi una tantum sta sotto i 1.500 euro e tre quarti sotto i 5.000, su 401 cifre lette da 27 listini pubblici: una landing cade di norma nella fascia bassa, un sito vetrina al centro. La misura non distingue a quale servizio si riferisce ogni cifra, quindi va letta come ordine di grandezza del mercato e non come preventivo. Le voci che muovono il prezzo stanno in quanto costa un sito web.

Il conto che inganna è un altro: una landing senza una campagna che la alimenti è una pagina che nessuno apre, quindi il budget vero comprende anche il traffico. Chi confronta il prezzo di una landing con quello di un sito dimentica che il secondo riceve visite anche senza pagarle.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra sito vetrina e landing page?

L'obiettivo, e quindi tutto il resto: quante pagine servono, quanti link ci metti, quanto testo scrivi e come misuri se ha funzionato. Ti serve un sito vetrina se chi legge ti sta già valutando e deve poter capire tutto quello che fai. Ti serve una landing page se arriva da un annuncio e deve fare una cosa sola.

Come si decide quale dei due serve?

Due domande. Da dove arriva chi legge: se da un annuncio o da una mail è una landing page, se da Google, da un biglietto da visita o dal passaparola è il sito. Quante cose vuoi che faccia: più di una significa sito, una sola significa landing page. Se le risposte si contraddicono, di solito servono entrambi.

Quando conviene partire dalla landing page?

Quando quello che offri non è ancora stato validato. Prima di costruire sei pagine che spiegano un servizio che nessuno ha ancora comprato, una pagina sola che prova a venderlo costa molto meno e dice molto di più. Se funziona, il sito lo costruisci sapendo già cosa scriverci.

Si può usare la home come landing page di una campagna?

Tecnicamente sì, e in pratica è l'errore più comune: la home propone dieci strade a chi è arrivato con una domanda sola, e quasi nessuno cerca da solo la pagina giusta. Se il budget non permette una pagina dedicata per ogni messaggio, meglio ridurre i messaggi che mandarli tutti sulla home.

In sintesi

Non è una questione di budget né di quante pagine riesci a permetterti. Se chi legge arriva da un annuncio e deve fare una cosa sola, è una landing page; se ti cerca per capire chi sei, è il sito. I tempi non cambiano la scelta: in entrambi i casi sono indicativamente da 2 a 4 settimane.

Denis Sandor

Denis Sandor

Fondatore di RedX

Aggiornato il 23 ottobre 2026

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