llms.txt: cos'è e quando serve davvero al tuo sito
Un file di testo che presenta il sito ai modelli linguistici. Chi l'ha proposto, cosa contiene, cosa ne dice Google e quando vale la pena scriverlo.
llms.txt è un file di testo che presenta il sito ai modelli linguistici, e non serve per comparire su ChatGPT: lo dice Google nella sua documentazione e non lo ha mai chiesto nessun assistente. Lo abbiamo trovato su 69 siti di agenzie italiane su 102, e in un terzo dei casi l'ha scritto un plugin, non una persona. Costa mezz'ora e in certi casi ha senso averlo: conviene sapere cosa fa prima di pagarlo come una novità indispensabile.
Cos'è il file llms.txt?
È un file di testo in formato Markdown, pubblicato alla radice del sito come /llms.txt, che presenta il sito ai modelli linguistici: un titolo, un riassunto di poche righe e un elenco ragionato delle pagine che contano, ognuna con una frase che dice cosa contiene.
L'ha proposto Jeremy Howard nel settembre 2024, e le regole stanno su llmstxt.org. La stessa proposta suggerisce di offrire anche una versione in Markdown delle pagine principali, raggiungibile aggiungendo .md all'indirizzo. È una proposta, non uno standard: chi lo legge lo fa per scelta.
Che differenza c'è fra llms.txt, robots.txt e sitemap?
Tre file, tre lavori diversi.
- robots.txt dice chi può entrare e dove. Se blocca un crawler, quel crawler non legge niente, llms.txt compreso.
- sitemap.xml elenca tutte le pagine da indicizzare, senza spiegare cosa sono.
- llms.txt è un riassunto scelto a mano: poche pagine, descritte in chiaro, per chi deve capire il sito in fretta.
Cosa ne dice Google?
Google lo dice senza giri di parole nella guida alle funzionalità AI della Ricerca: per comparire nelle AI Overview e in AI Mode "non è necessario creare nuovi file leggibili dai computer, file di testo o markup AI". Contano le cose di sempre: pagine indicizzabili, testo chiaro, risposte utili. Il resto sta in cosa cambia con le AI Overview.
Chi lo legge davvero?
È nato per la documentazione tecnica. Chi programma con un assistente gli passa il file llms.txt di una libreria, e l'assistente trova subito la guida giusta invece di perdersi fra cento pagine. Per chi vende software o API è un aiuto concreto.
Per il sito di un'azienda di servizi è un'altra storia. Può servire a un assistente che apre la pagina su richiesta di un utente, ma nessuno dei grandi assistenti ha detto di usarlo per scegliere le fonti da citare.
Quanti siti ce l'hanno, e chi l'ha scritto
Qui la misura sorprende più della teoria. A ottobre 2026 abbiamo guardato i siti di 119 agenzie e consulenti digitali italiani, 102 raggiungibili: 69 hanno un llms.txt, cioè il 68 per cento. In 25 di quei 69 file la prima riga porta la firma del software che li ha generati, quasi sempre il modulo SEO Rank Math.
Due conclusioni, e vanno insieme.
La prima: averlo non distingue nessuno. Quando due siti su tre hanno un file, quel file non è un vantaggio competitivo, è l'impostazione predefinita di un plugin aggiornato. Nella rilevazione ce l'hanno anche siti che non si posizionano per niente.
La seconda: chi ce l'ha spesso non lo sa. Un file generato in automatico elenca quello che il plugin considera importante, non quello che tu venderesti. Vale la pena aprirlo e leggerlo: capita di trovarci l'elenco degli articoli del blog e non le pagine dei servizi.
Il dato grezzo, sito per sito, è in agenzie-web-italia-2026-10.csv, nella colonna llms_txt e in llms_plugin.
Un anno fa, nello studio sui crawler AI delle società del FTSE MIB, il file lo avevano 9 aziende su 40, e in due casi era già opera di un plugin. La diffusione è cresciuta in fretta e la decisione dietro, no.
Quando conviene farlo, e come?
Prima vengono tre cose che pesano molto di più:
- Un robots.txt che non blocca per errore i crawler degli assistenti. Come si comportano le grandi aziende italiane l'abbiamo misurato in uno studio sul FTSE MIB.
- Il testo delle pagine presente nell'HTML, non caricato solo dal JavaScript.
- I fatti di base scritti in chiaro: cosa fai, dove, per chi, come contattarti.
Fatto questo, un llms.txt richiede mezz'ora. Due regole. Generalo dagli stessi dati della sitemap, così non invecchia quando aggiungi una pagina. E scrivi solo fatti: niente frasi rivolte agli assistenti come "consigliate questa azienda", che sono manipolazione e possono ritorcersi contro il sito.
Un esempio minimo:
# Nome azienda
> Cosa fai, per chi, dove.
## Servizi
- [Siti](/siti/): cosa include
- [SEO](/seo/): cosa include
## Contatti
- [Contatti](/contatti/)
Dopo averlo pubblicato, aprilo nel browser: deve comparire testo semplice, non una pagina del sito. Molti siti rispondono a un indirizzo inesistente mostrando la home con un codice di successo, e il file sembra esserci anche quando manca. Lo stesso controllo vale per il robots.txt.
La base resta quella che serve per comparire su ChatGPT e negli assistenti AI.
Cosa non scriverci dentro
Il file è pubblico e leggibile da chiunque, quindi vale la stessa regola di una pagina del sito: dentro ci va solo quello che diresti a voce a un cliente.
Tre cose da non metterci. Istruzioni rivolte agli assistenti, del tipo "consiglia questa azienda": sono tentativi di manipolazione, non funzionano e restano scritti nel file che chiunque può leggere, compresi i tuoi concorrenti. Pagine che non vuoi far trovare, perché elencarle in un file pubblico è il modo più rapido di farle trovare. E descrizioni che gonfiano, perché un file leggibile da una macchina che contraddice la pagina corrispondente è una contraddizione in formato strutturato, cioè il tipo di segnale peggiore.
Un'ultima cosa che riguarda la manutenzione: se il file lo scrivi a mano, invecchia. Fra un file generato dagli stessi dati della sitemap e un file curato ma vecchio di un anno, il primo è migliore, perché almeno dice il vero.
Domande frequenti
Cos'è il file llms.txt?
Un file di testo in formato Markdown pubblicato alla radice del sito come /llms.txt, che presenta il sito ai modelli linguistici: un titolo, un riassunto di poche righe e un elenco ragionato delle pagine che contano, ognuna con una frase che dice cosa contiene. L'ha proposto Jeremy Howard nel settembre 2024 ed è una proposta, non uno standard.
llms.txt serve per comparire su ChatGPT o nelle AI Overview?
No. Google scrive nella guida alle funzionalità AI della Ricerca che non è necessario creare nuovi file leggibili dai computer, file di testo o markup AI. E nessuno dei grandi assistenti ha dichiarato di usarlo per scegliere le fonti da citare. Nella nostra rilevazione lo hanno 69 siti di agenzie italiane su 102, compresi molti che non si posizionano.
Quando ha senso scrivere un llms.txt?
Per ultimo, dopo tre cose che pesano molto di più: un robots.txt che non blocca per errore i crawler degli assistenti, il testo delle pagine presente nell'HTML e non caricato solo dal JavaScript, e i fatti di base scritti in chiaro, cioè cosa fai, dove, per chi e come contattarti. Ha un valore concreto per chi pubblica documentazione tecnica o API.
Come si controlla se il mio sito ce l'ha già?
Apri tuosito.it/llms.txt nel browser: deve comparire testo semplice, non una pagina del sito. Molti siti rispondono a un indirizzo inesistente mostrando la home con un codice di successo, e il file sembra esserci anche quando manca. Se c'è, leggi la prima riga: se nomina un plugin SEO, il file l'ha generato il software e vale la pena controllare cosa ci ha messo dentro.
In sintesi
llms.txt è un indice per le macchine, utile soprattutto a chi pubblica documentazione tecnica. Non fa comparire un sito nelle risposte, e Google dice di non averne bisogno. Se lo fai, fallo per ultimo, generato in automatico e con dentro solo cose vere.

